Covering emergencies in the age of big data

2013-04-27 09:00:00 2013-04-27 10:30:00 Europe/Rome Covering emergencies in the age of big data #ijf13 Nell'era dei big data i giornalisti si confrontano con opportunità e sfide. Questo è vero in particlare nelle crisi umanitarie, quando le vite delle persone sono in pericolo e sono perciò richieste comunicazioni veloci, accurate e reattive, in modo che il pubblico sia informato correttamente e possa agire di conseguenza. Anche se i social media hanno il potenziale per colmare il gap di comunicazione, e gli organi di stampa possono possono beneficiare del crowdsourcing, c'è bisogno di identificare il nuovo ruolo e le responsabilità del giornalista nel trattare i big data durante le emergenze. Cosa possiamo imparare da calamità del passato come l'Uragano Sandy? Quali sono le cose da fare e quali quelle da evitare quando si coprono eventi in cui sono a rischio vite umane? I giornalisti come dovrebbero monitorare, verificare e curare i social media come Twitter e YouTube? Come dovrebbero collaborare giornalisti e altri attori sociali - ad esempio i membri delle organizzazioni umanitarie - quando accadono eventi inaspettati? Ci focalizzeremo su alcune delle migliori strategie per i social media e la visualizzazione dati adottati dai principali organi di stampa, e discuteremo di come le persone coinvolte potrebbero o dovrebbero collaborare quando nasce un'emergenza. Organizzato in collaborazione con European Journalism Centre e Open Knowledge Foundation Hotel Brufani - Sala Raffaello - Perugia

data journalism

  • 09:00 - 10:30   saturday 27/04/2013

Hotel Brufani - Sala Raffaello

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Anthony De Rosa
social media editor Reuters
Aron Pilhofer
Temple University
Rina Tsubaki
European Journalism Centre
Claire Wardle
First Draft News

In the age of big data, journalists are confronted with both opportunities and challenges. Particularly in humanitarian crises where people’s lives are in danger, we require fast, accurate and responsive communication to ensure that the public are informed with correct information to take relevant actions. While social media has the potential to fill the communication gaps and media outlets can benefit from crowd-sourcing, there is a need for identifying the new role of journalism in dealing with big data during emergencies. What can we learn from the past disasters such as Hurricane Sandy? What are the do’s and don’ts when covering life-threatening events in the digital age? What are the challenges in collecting data, and who owns the data once it’s collected? How should journalists monitor, verify and curate social media like Twitter and YouTube? Finally, how should journalists and other stakeholders including humanitarian organisations best cooperate when unexpected events occur? This session aims to feature some of the best social media strategies and data visualisations by leading media outlets, and discuss how different stakeholders can or should collaborate when emergencies arise.

This session is part of the School of Data Journalism organised in association with European Journalism Centre and Open Knowledge Foundation









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