Strong hands: we'll tell you about Syria... with music

2017-04-6 21:15:00 2017-04-6 23:15:00 Europe/Rome Strong hands: we'll tell you about Syria... with music #ijf17 Dalle 21.15 alle 21.45. Come possono musica e arte avere un ruolo chiave nelle sfide della nostra era? Quale ruolo ha la bellezza nello scenario del nostro mondo complesso? I media e i social media sono attualmente permeati di cattive notizie, catastrofi, guerre, e meno spazio rimane alla bellezza. Non è una questione di dimenticare o occultare cosa sta accadendo, è più una questione di dare speranza diffondendo bellezza, che è un seme prezioso coperto da rovine e fango. Questa è la sfida di AlphaArt.org, una piattaforma fondata da Isaac de Martin e Alaa Arsheed nel 2015 con lo scopo di sostenere iniziative sociali, umane e culturali per aiutare le persone che hanno subito violenze e guerre e la cui vita è stata completamente stravolta. Esperienze passate, progetti presenti e piani futuri in una conversazione con Francesca Paci, Alaa Arsheed e Isaac de Martin. Con la traduzione simultanea in italiano/inglese. Segue alle 21:45 il concerto Mani Forti. Alaa Arsheed ha pubblicato nel dicembre 2015 il suo primo album Sham (prodotto da Fabrica), e sta ora lavorando, assieme al produttore Isaac de Martin, al secondo EP Portrait, in uscita ad Ottobre 2017. E qui la possibilità di ascoltare l’Album Sham online. Durante le sessioni di registrazione di Sham (luglio 2015), Alaa Arhseed incontra Isaac de Martin, fondatore dell’Adovabadan Jazz Band, una solida e storica formazione che divulga hot jazz e swing in tutta Italia ed Europa, molto attenta alle commistioni e sensibile al dialogo (prerogativa ancestrale della buona musica) proprio li dove la musica permette di comunicare e raccontare delle belle storie, storie che vengono da lontano. La Band, nei mesi, arrangia il repertorio di Sham per crearne una versione dal vivo prettamente acustica, dove pennellate pastello di banjo creano lo sfondo alle calde melodie del violino di Alaa in dialogo con il raffinato clarinetto di Uliana mentre la chitarra nelle mani di de Martin disegna arabeschi e una solida sezione ritmica guidata da Barbon e Straforini si fa carico di incorniciare questo suggestivo viaggio nel Mediterraneo. Durante le prove della Jazz Band, Endi (raffinato cantante hip-hop del nord Italia e amico di lunga data della Adovabadan Jazz Band) fa visita ai sei e sentendo la storia di Alaa e il suo sogno di riaprire la galleria Alpha in Italia, scrive di getto delle canzoni narranti le avventure del nostro violinista e delle sue mani forti (di seguito un'anteprima). Adovabadan (che in vernacolo barese vuol dire dove vai badando, take it easy..) diventa così l’ambiente ideale dove praticare il dialogo, lo scambio, e la ricerca di bellezza dei 7 musicisti e i favolosi ospiti che puntualmente fanno visita. Il lavoro discografico di Alaa Arheed con Adovabadan Jazz Band ed Endi Primo MC è previsto in uscita a maggio 2017. Alcuni uomini si sono incontrati nei loro percorsi artistici e di vita, attraverso la musica dell'Adovabadàn Jazz Band, con le parole di Endi ripercorrono uno spaccato di vita di Alaa, violinista siriano, in un dipinto sonoro tra realtà e fantasia, tra guerra e pace, tra integrazione ed isolamento, tra l'amore e l'odio. Sala dei Notari - Perugia

theatre shows | with simultaneous translation in English and Italian

  • 21:15 - 23:15   thursday 6/04/2017

Sala dei Notari

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From 21.15 to 21.45. How can music and arts have a key role in the challenges of our age? Which role has beauty in our complex world scenario? Media and social media are nowadays permeated with bad news, catastrophes, wars, and less space is left to beauty. It Is not a matter of forgetting or hushing up what is going on, it is more a matter of giving hope by spreading beauty which is a precious seed underneath ruins and mud. This is the challenge for AlphaArt.org, a platform founded by Isaac de Martin and Alaa Arsheed in 2015 whose aim is to support social, human and cultural initiatives to help those whose lives have been ripped from under them. Past experiences, present projects and future plans in conversation with Francesca Paci, Alaa Arsheed and Isaac de Martin. With simultaneous translation.

To be followed at 21.45 by the concert Strong Hands.

Alaa Arsheed published his first album Sham (produced by Fabrica) in December 2015, and is now working together with producer Isaac de Martin on his second, Portrait, to be released in October 2017. Here is the opportunity to listen to Sham online.

During the recording sessions of Sham (July 2015), Alaa Arhseed met Isaac de Martin, founder of the Adovabadàn Jazz Band, a solid and historical group which disseminates hot jazz and swing all around Italy and Europe, very attentive to commixtures and sensitive to dialogue (ancestral prerogative of good music), where music allows them to communicate and tell good stories, the stories coming from far away.

The band, over some months, arranged the repertoire of Sham to create a live, purely acoustic version, where pastel brush strokes of banjo depict the backdrop to the warm melodies of Alaa’s violin in a dialogue with Uliana’s refined clarinet, while the guitar in the hands of De Martin draws arabesques, and a solid rhythm section led by Barbon and Straforini wraps up this picturesque trip to the Mediterranean.

During the reharsals of the Jazz Band, Endi (a hip-hop singer from Northern Italy, and a longtime friend of the Adovabadàn Jazz Band) visited the six and, while listening to Alaa’s story and to his dream of reopening the Alpha Gallery in Italy, wrote in one go the songs narrating the adventures of our violinist and his strong hands (preview here).

Adovabadàn (which in the dialect of Bari means ‘don’t worry, take it easy…’) becomes the ideal place to practice dialogue, exchange, and the search for beauty by 7 musicians and the fabulous guests who regularly make visits.

The discography of Alaa Arheed with the Adovabadàn Jazz Band and Endi Primo MC is scheduled for release in May 2017.

These men met in their artistic and life paths through the music of the Adovabadàn Jazz Band, which together with Endi’s words retrace the life of Alaa, a Syrian violinist, in a sound painting somewhere between reality and fantasy, between war and peace, between integration and isolation, between love and hate.






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