La Corte Costituzionale ha respinto il referendum sull’eutanasia legale. La Consulta ha ritenuto inammissibile il quesito referendario perché, a seguito dell’abrogazione, ancorché parziale, della norma sull’omicidio del consenziente, cui il quesito mirava, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili. Per Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni che aveva promosso il comitato per questo referendum raccogliendo oltre 1 milione e 200 mila firme, tra fisiche ed elettroniche, la decisione della Corte è «una brutta notizia» per «coloro che subiscono e dovranno subire ancora più a lungo» e «per la democrazia». «Proseguiremo con altri strumenti. Come con Piergiorgio Welby e Dj Fabo. Andremo avanti con la disobbedienza civile, faremo ricorsi... Eutanasia legale contro eutanasia clandestina». Una battaglia di civiltà che non si ferma qui... Oltre a Marco Cappato, a discuterne moderati da Francesca Biagiotti (Rai News 24) saranno Laura Santi, attivista impegnata in primo piano con l'associazione Luca Coscioni per la raccolta firme del referendum, e Marco Annoni, esperto di bioetica, ricercatore, autore e divulgatore, nonché coordinatore del Comitato Etico della Fondazione Veronesi.    

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