Negli ultimi anni si sono intensificate in tutto il mondo le mobilitazioni per la giustizia climatica, la difesa dell’ambiente e contro gli impatti ambientali e sociali di grandi infrastrutture.  A queste i governi stanno rispondendo criminalizzando le persone e i movimenti.

Oggi, chi si batte per proteggere e promuovere i diritti ambientali e per una giustizia climatica, anche in Italia, rischia l’arresto in flagranza, processi per direttissima, fogli di via o detenzione, anche in presenza di azioni pacifiche e nonviolente.

Organizzato in collaborazione con Amnesty Italia.

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