Violence against women: role and responsibility of the media and advertising

2018-04-12 16:30:00 2018-04-12 17:45:00 Europe/Rome Violence against women: role and responsibility of the media and advertising #ijf18 I modelli di femminile, di maschile e di relazione fra i sessi proposti da pubblicità, televisione, cinema e social media possono considerarsi parte di quel brodo di coltura in cui nascono un femminicidio o una violenza di genere? Ci siamo mai davvero domandati se chi compie simili crimini possa essere influenzato da rappresentazioni mediali che tollerano o persino incoraggiano e spettacolarizzano la violenza di genere? Nessuna giustificazione, chi agisce è sempre responsabile, ma abbiamo il dovere di conoscere e parlare di tutti gli elementi che rendono la nostra società iniqua e pericolosa per le donne. Chiara Centamori (comunicatrice e promotrice dell’incontro) introduce Riccardo Iacona (giornalista e conduttore RAI), Elisa Giomi (Prof. Sociologia della Comunicazione e dei Media e autrice del libro Relazioni brutali), Giovanni Scatassa (Vicedirettore Marketing RAI) e Annamaria Arlotta (fondatrice del gruppo Facebook “La pubblicità sessista offende tutti”) che proveranno ad immaginare nuove rappresentazioni del femminile e delle relazioni tra i generi che possano contribuire ad invertire la tendenza. La strada è ancora lunga e conviene mettersi in marcia a partire dalle esperienze positive e dalle "buone pratiche" che istituzioni mediali e singole associazioni hanno saputo costruire. Durante il panel verranno presentati, con immagini e dati, alcuni casi rilevanti. Sala dei Notari - Perugia

#UsToo | in Italian (without translation)

  • 16:30 - 17:45   thursday 12/04/2018

Sala dei Notari

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Chiara Centamori
consultant and project manager
Elisa Giomi
University of Rome
Riccardo Iacona
Presadiretta RAI 3
Giovanni Scatassa
deputy director marketing RAI

Can models of feminine, masculine and gender-based relationships offered by advertising, television, cinema and social media be considered part of the cultural backdrop which leads to gender-based violence? Have we ever really wondered if those who perform such crimes can be influenced by media representations that tolerate or even encourage and spectacularize gender-based violence? No justification, those who commit violent acts are always responsible, but we have a duty to know and talk about all the elements that make our society unjust and dangerous for women.

The panelists will try to imagine new representations of women and gender relations that can help to reverse the trend. There is a long way still to go and it is advisable to start with positive experiences and the good practice that the media and civic society have been able to build.

 











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