From #metoo to #quellavoltache: the movement against sexual harassment in Italy

2018-04-12 15:15:00 2018-04-12 16:30:00 Europe/Rome From #metoo to #quellavoltache: the movement against sexual harassment in Italy #ijf18 Dagli Stati Uniti all'Europa, dal caso Wenstein al movimento #metoo: un terremoto ha abbattuto il muro di omertà che fino ad allora aveva coperto molestie sessuali e abusi. Le donne hanno preso la parola, e un'ondata di denunce e rivelazioni ha colpito industria cinematografica, mondo dell'informazione e politica, mettendo in discussione il maschilismo imperante, troppo spesso taciuto o assecondato, e una visione predatoria dei rapporti di lavoro. E In Italia? Nel nostro paese, nonostante alcune denunce, come quelle di Miriana Trevisan e delle attrici intervistate da Dino Giarrusso per la trasmissione Le Iene, e nonostante l'analogo hashtag #quellavoltache lanciato da Giulia Blasi, il dibattito si è incentrato soprattutto sulle vittime, all'insegna del discredito. "È maccartismo sessuale", "Perché non hanno denunciato all'epoca?", "Potevano dire di no", "Parlano per ottenere visibilità": sono solo alcune della frasi che hanno scandito una sorta di rimozione collettiva. Perché in Italia il muro dell'omertà non è stato scalfito dalle denunce? Una donna che sul lavoro subisce molestie, ricatti sessuali o stupri è condannata al silenzio, alla vergogna e al senso di colpa, o è possibile aprire degli spiragli di denuncia che portino a cambiamenti concreti? Teatro della Sapienza - Perugia

#UsToo | in Italian (without translation)

  • 15:15 - 16:30   thursday 12/04/2018

Teatro della Sapienza

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Giulia Blasi
Il Tascabile
Dino Giarrusso
Le Iene Italia 1
Flavia Perina
journalist and author
Claudia Torrisi
freelance journalist

From the United States to Europe, from the Wenstein case to the #metoo movement: an earthquake has knocked down the wall of silence that had hitherto covered sexual harassment and abuse. Women have spoken, and a wave of complaints and revelations has hit the film industry, the world of media and politics, questioning the prevailing machismo, too often hushed up or accepted, and a predatory vision of working relationships.

And in Italy? Despite some complaints, such as those of Miriana Trevisan and the actresses interviewed by Dino Giarrusso for the transmission Le Iene, and despite the similar hashtag #quellavoltache launched by Giulia Blasi, the debate has focused mainly on the victims, discrediting them. “It’s sexual McCarthyism”, “Why did they not report at the time?”, “They could say no”, “They talk to get visibility”: these are just some of the reactions that have marked a sort of collective removal. Why in Italy has the wall of omertà not been breached by complaints? Must a woman who suffers harassment, sexual blackmail, or rape at work really be condemned to silence, shame and guilt? Or is it possible to hope for real, meaningful change?











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