Identity and memory. The human face of photography and documentary

2018-04-12 11:00:00 2018-04-12 12:00:00 Europe/Rome Identity and memory. The human face of photography and documentary #ijf18 Incontro con il fotogiornalista Matteo Bastianelli. Modera Alessio Jacona. Fotografia e cinema. Due linguaggi complementari che si completano a vicenda e che insieme costituiscono il mezzo più potente per raccontare guerre e situazioni di crisi partendo dai dettagli, dalle piccole cose di ogni giorno, dalla semplice quotidianità riconquistata dopo il conflitto che spazza e devasta, o messa continuamente a rischio da minacce incombenti e irrisolte. Per raccontare tutto ciò ci vogliono tempo e pazienza. Bisogna saper aspettare, mentre ci si immerge completamente nella realtà che si vuole documentare. Esattamente come fa Matteo Bastianelli, fotografo e regista, quando decide di raccontare una storia che gli sta a cuore: per esempio con il suo documentario pluripremiato The Bosnian Identity, nel quale compie un lungo viaggio nella Bosnia Erzegovina per vedere da vicino, comprendere e raccontare le ferite lasciate dalla guerra su cose, luoghi e soprattutto persone. O ancora con MaldiMare, in cui documenta da vicino la realtà del polo siderurgico di Taranto, il più grande e inquinato d’Europa. Incontro/intervista per conoscere da vicino le ragioni, la visione ma anche il metodo di lavoro di un narratore crossmediale di rara efficacia. A cura di FujiFilm. Sala delle Colonne, Palazzo Graziani - Perugia

photojournalism | in Italian (without translation)

  • 11:00 - 12:00   thursday 12/04/2018

Sala delle Colonne, Palazzo Graziani

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Matteo Bastianelli
photographer
Alessio Jacona
journalist

In conversation with photojournalist Matteo Bastianelli. Moderated by Alessio Jacona.

Photography and cinema; two complementary languages that together constitute the most powerful means to recount wars and crisis situations starting from the details, from the small things of everyday life, from the simple daily routine regained after the conflict that sweeps by, or continually put at risk by looming and unresolved threats.

To tell all this takes time and patience. We must know how to wait, while we are completely immersed in the reality we want to document. Exactly like Matteo Bastianelli, photographer and director, when he decides to tell a story that is close to his heart: for example, with his award-winning documentary The Bosnian Identity, in which he makes a long trip to Bosnia and Herzegovina to see, understand and tell the wounds left by the war on things, places and above all people. Or again with MaldiMare, in which he documents the reality of the steel mill in Taranto (southern Italy), the largest and most polluted in Europe.

A session to get to know closely the motives, the vision but also the working method of a cross-medial narrator of rare effectiveness.

Organised and sponsored by FujiFilm.











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