Journalists’ polarisation in Poland. Media, politics and history

2018-04-12 16:30:00 2018-04-12 17:45:00 Europe/Rome Journalists’ polarisation in Poland. Media, politics and history #ijf18 La vittoria elettorale nel 2015 del partito conservatore Legge e Giustizia, ha portato un cambiamento fondamentale nel panorama dei media nella Polonia post-1989. Il partito al governo, guidato da Jarosław Kaczyński, è andato avanti attraverso il parlamento con emendamenti alla legge sui media, prendendo il pieno controllo del servizio pubblico e promettendo un passaggio dai media pubblici a quelli "nazionali". L'attuale battaglia del governo per una nuova narrativa "nazionale" ha alimentato il dibattito politico e giornalistico - in Polonia e fuori dal paese. Ne è scaturita una feroce lotta sulla forma della vecchia e nuova storia del paese. La portata, la profondità e l'ambizione di rimodellare il sistema dei media, insieme a un più ampio cambiamento nel sistema giudiziario e al modo in cui funziona la società civile, hanno portato alla diffusa critica internazionale della Polonia da parte della stampa liberale e delle istituzioni internazionali. In che modo i giornalisti rispondono alla sfida di questo corso politico? È possibile rimanere imparziali e segnalare obiettivamente le notizie quando il paese e i suoi giornalisti sono così fortemente polarizzati? Quali sono oggi i punti di divisione tra narrativa nazionale e liberale della storia polacca? In che modo giornalisti e cineasti contribuiscono alla discussione nazionale su cosa significhi veramente essere un patriota polacco nell'Europa contemporanea? Sala della Vaccara - Perugia

media under attack | in English (without translation)

  • 16:30 - 17:45   thursday 12/04/2018

Sala della Vaccara

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Krzysztof Dzieciolowski
founder and CEO Vision House
Jacek Karnowski
editor-in-chief Sieci
Agnieszka Romaszewska-Guzy
editor-in-chief Belsat TV

The parliamentary victory of the conservative Law and Justice party in 2015 has brought a fundamental change to the media landscape in post-1989 Poland. The ruling party led by Jarosław Kaczyński went ahead through the parliament with amendments to the media bill, taking full control over the state broadcasters and promised a shift from public to “national” media. The current government’s battle for a new ‘national’ narrative has fuelled political and journalistic discourse in Poland and beyond. Documentary-makers, story-tellers, museum designers and journalists have been engaged in a fierce fight over the shape of old and new history of the country. The scale, depth and ambition to reshape the media system, alongside broader change in ths judiciary and the way civil society functions, have brought widespread international criticism of Poland from the liberal press and international institutions.

How do journalists respond to such new challenging times? Is it possible to remain impartial and objectively report the news when the country and its journalists are so highly polarised? What are the dividing lines in national versus liberal narrative of the history in Poland today? How do journalists and film-makers contribute to the national discussion on what it truly means to be a Polish patriot in contemporary Europe?











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